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Questa sezione raccoglie alcuni dei miei interventi svolti in Campania negli ultimi anni. Ho avuto l'onore di partecipare personalmente come vittima e testimone a manifestazioni pubbliche e dibattiti con docenti e insegnanti, confrontandomi con varie personalità del mondo culturale e politico, sui temi della memoria e della nostra tormentata storia recente.
Ogni volta è un'emozione nuova trovarmi tra persone di grande levatura morale che condividono con me valori nobili e giusti.
Nei miei discorsi cerco di ricordare quella che è stata la mia tragica storia della quale per 60 anni non ho potuto parlare con nessuno, finché non ho trovato qualcuno che a quella storia ha dato l’importanza che meritava.
Ogni discorso è un passo avanti verso la realizzazione di un sogno. Quel sogno che si affacciò alla mia mente di bambina quel tragico 1° novembre del 1943, quando l’atrocità della morte sconvolse la mia vita. Quel sogno che si traduce nella volontà di rendere nota, quanto più è possibile la mia storia e rendere onore alla memoria di mio papà e di tutti quelli che subirono la stessa atroce fine.
Una fine dettata da un colpo di pistola. Un colpo di pistola seguito dal sangue che tingeva di rosso la terra sulla quale erano caduti quei corpi.
Quel giorno, l’erba da sempre verde cambiò colore, unica tenace testimone, di un efferato delitto, su cui la cosiddetta società civile ha steso, per 60 anni, un colpevole silenzio, facendo scomparire tutte le prove che potessero testimoniare e farne un documento storico. Fatto sta che su quel luogo non esiste nessun simbolo che ricordi una simile nefandezza, ma nella mia mente, vi è indelebile la visione di quell’erba che ormai cresceva rossa…
Con questi miei interventi voglio dare il mio contributo ad evitare che altro sangue venga versato, e che l’erba torni a crescere verde come la speranza di vivere in un mondo migliore.
Alziamo forte la voce contro la guerra, tutte le guerre, soprattutto quelle preventive.
Graziella Di Gasparro
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